A Che Scopo?

Gen 27, 2016
Questo è quello che facevano: mostravano i loro documenti di identità e carte d’imbarco; rispondevano alle domande sulle loro destinazioni; si toglievano le scarpe; mettevano i loro effetti personali nei contenitori di plastica; rinunciavano ai liquidi sopra i 100 ml (o non lo facevano e venivano mandati a rispondere ad altre domande); riprendevano i loro effetti personali; attraversavano lo scanner; alzavano le braccia; stavano in piedi, congelati, come ballerini o criminali, mentre lo scanner li fotografava; superavano lo scanner. La luce, nella zona comune, era un blu acceso. Faceva sembrare tutti dei santi, o dei malati.

I nuovi pronomi personali

Gen 18, 2016
IO Io è il mio nome. Come in Iolanda, per coloro a cui piacciono le cose più lunghe. Io è un’altra. Una fra tante altre. Ho due sorelle gemelle. Siamo venute al mondo in tre, contemporaneamente, con un primo pianto in stereofonia. Mamma ci ha messo quarantasei ore a espellerci e un mese a trovarci dei nomi che avessero un senso. All’inizio dei tempi ci chiamavamo Bebè-Uno-Bebè-Due-Bebè-Tre, detto tutto d’un fiato, perché non parlavamo mai di noi separatamente. In seguito, fu deciso che Iolanda, Iole e Ionia sarebbero andati bene. Mamma ha continuato a chiamarci semplicemente Bebè-al-plurale, perché confondeva tutto e bisognava che si semplificasse la vita.

Per strada

Dic 16, 2015
Tutti i pomeriggi, all’uscita da scuola, i bambini vanno giù al campetto a giocare a calcio. I genitori li accompagnano perché il posto si trova alla periferia del paese. Mentre i figli corrono dietro al pallone, loro si riuniscono in un bar lì vicino dal quale controllano la partita. Le bambine, invece, giocano per strada e si divertono saltando la corda. L’eco delle loro canzoni infantili risuona da tutte le parti.

Servizi Telefonici Supplementari

Dic 7, 2015
*57: Identificazione di chiamata indesiderata Qualora dovesse ricevere chiamate spiacevoli provenienti da rete fissa, per esempio, da parte di qualcuno che stia cercando di intimidirla per via di bugie riguardanti Amore, segnali la chiamata come indesiderata, verrà registrata la trasmissione dei dati. Il tracciato dati sarà accessibile solo alle forze dell’ordine. Prima di attivare identificazione di chiamata indesiderata, valuti quanto la chiamata renda necessario il coinvolgimento della polizia. Poiché il fatto in questione sembra essersi concluso in un decesso, cerchi di tenere a mente la polizia.

Grammatica

Nov 27, 2015
Il caldo friggeva le strade. Era un'estate rabbiosa, il sole si abbatteva su chiunque provasse a uscire prima di sera. In giro non si vedeva nessuno. Piero studiava le apposizioni sdraiato sul pavimento in bagno, se ne stava in mutande a pancia in giù per assorbire un po' di fresco dalle mattonelle umide. Dopo un po' i gomiti si indolenzivano. Faceva gli esercizi calcando la matita sul libro, ne aveva comprata una con la mina troppo dura, che tagliava il foglio invece di tracciare un segno scuro.

Variazioni per ospedale

Nov 13, 2015
1 Stavi piantando bulbi in giardino quando il tuo braccio sparì. “Riesco a sentirlo,” dicevi, “ma non riesco a vederlo.” Ci eravamo messi insieme la primavera precedente, e quest’anno volevi i fiori. Abitavamo in una casa insieme a molti altri. La scomparsa non era, in realtà, un’emergenza, quindi decidesti di non chiamare l’ambulanza. Guidai fino ad un vicino ospedale. In sala d’attesa, un uomo si sgolava cantando estratti da Hello, Dolly!, I Miserabili, e l’integrale di Cabaret.

L’oroscopo dice

Nov 7, 2015
Mio padre non è benvoluto nel quartiere. I poliziotti si piantano davanti a casa nostra ogni lunedì o martedì e lo osservano bere birra nel minuscolo quadrato di cemento che prima era un giardino. I vicini non hanno una recinzione a proteggerli, ma noi sì. Mio padre beve appollaiato su una panchina che dà giusto sulla strada, reato perseguito da queste parti con una severità degna dei maggiori crimini. Però i poliziotti non possono superare la recinzione e arrestarlo: si accontentano di guardarlo bere.

Lontano

Ott 30, 2015
Di cambiare casa non se ne parla. In paese ha tutto quello che serve, i vecchi amici, la famiglia. Ecco cos’avrebbe detto prima dell’incidente. Pieno giorno, strada libera, asfalto pulito, una lieve curva. La sua memoria finisce un attimo prima. In quell’attimo sua moglie dice al figlio più piccolo che non deve calciare i sedili. Non si fa, ripete la sorella. L’attimo dopo il vuoto. Molti attimi dopo si sveglia in ospedale, ma non ha niente. Incredibile, dicono i dottori, lui è rimasto illeso e loro sono morti.

Mia figlia e Bill

Ott 21, 2015
Gli occhiali scuri di mia figlia parlavano chiaro. Se ne stava lì, con la sua vecchia camicia da notte, i suoi ricci biondi spettinati e sporchi, la testa bassa mentre mi apriva la porta. La vidi immensamente fragile. In qualche modo ricordai quando da bambina non si classificò al livello statale di un concorso di scienze e pianse di rabbia tra le mie braccia.

Numero 60

Ott 16, 2015
Editoriale del numero 60, ultimo trimestrale.

L’antifurto

Lug 1, 2015
Sente dire che al civico trentanove, due condomini più avanti, sono entrati i ladri. È successo di notte e nessuno se n’è accorto, nemmeno gli inquilini. Lo sente dire mentre butta la spazzatura, poi lo ripete alla moglie.

Lo Sciame

Apr 22, 2015
formula-uno Il cielo azzurro era appiccicato ai vetri della finestra, Luca giocava in camera aspettando di andare al parco, e Andrea era seduto accanto a me in cucina.
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