Io sono cordite

Dicevi sempre
che avevo fiato solo per ridere e bestemmiare.
Tanto bravo con le parole
Dicevi,
però al momento giusto non le sai usare.
Il fatto
è che ogni emozione è come cordite
che mi infiamma la gola
e di quello che provo non dico mai niente
neanche una parola.
Ti sei arrabbiata e mi hai aggredito
quella mattina che ti ho detto Ti amo
ma con la bocca ancora piena di dentifricio
proprio non l’hai capito
che il mio era solo uno stupido artificio
per riuscire a rendere leggere
parole che non avevo la forza di sostenere.
Anche il mio non insultarti quando litighiamo
non ha niente a che fare con l’essere buoni
è che le mie parole sono come lampi
che non hanno il coraggio
per diventare tuoni.
Della mia rabbia
vedi forse il pugno chiuso
però non lo senti il nervoso
la gastrite
non capisci che io in gola
ho cordite.
Le parole che non dico
poi mi esplodono in testa
e tu da fuori vedi solo quiete
ma ciò che provo è tempesta.

A volte vorrei parlare
ma non riesco a fare altrimenti
le parole prendon la rincorsa
e inciampano sui denti
vengo fuori tutte rotte
tutte storte
altre parole.
“Ti amo”
diventa “non andare via”,
“Mi stai facendo male”
diventa “cosa vuoi che sia”.
Le mie parole sono come passeggeri
fermi alla stazione dei pensieri
che guardano i loro treni partire
senza trovare il coraggio di salire.

Spesso parlo tanto
è vero
scegliendo parole a caso
ma con cura
tra le poche di cui non ho paura.

La verità è arrivata mite
poi si è accesa come un petardo,
la parola giusta per me non è ”cordite”
la parola giusta è ”codardo”.

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