Il Secco

scritto da Elena Gottardello

Ancora buio. Sono tutti andati in vigna. Da un pezzo. Un’ora, mi sa. Tutti, eccetto l’Anna. O è l’Anita, che prima ciabattava in giro e che starà a casa con me, per oggi?
Sembra non si faccia mai mattina, di questa stagione. E poi quando è l’ora, il sole si rilassa sopra la siepe del giardino, oltre i vetri di questa finestra, tondo e sfumato alla mia vista, e si copre dei rami dell’ibisco quando, lento, si abbassa e muore.
Io ceno presto e poi vado a dormire, e quando mi sveglio alle quattro e le donne mi lavano e mi vestono e mi fanno scendere fino questa sedia di cucina, io resto ad aspettare, ma il buio dura ancora parecchio. Poi rischiara da dietro casa, il sole si apre, la luce arriva in questa fetta di cortile, si sente confusione di biciclette e parole basse di studenti verso la fermata, e è fatta mattina. Continua a leggere