Francesco Follieri

Impiegato. Cerca di sopravvivere inventando identità nuove. Alcune sono morte. Tra quelle tuttora in vita è possibile chiacchierare, insultare, parlare male e aggiungere dettagli avventurosi a piacere, con @mammuthgiallo su Twitter e @CarloMartello su Facebook. Per la questura è noto, pur nel loro sostanziale disinteresse, come Francesco Follieri. Di lui scrivono: nato a Biella, cresciuto a Cava de' Tirreni, passato da Perugia e Torino e residente ora a Genova, proprietario di un'auto, ora rottamata, in grado di suggestionare tutte le pattuglie autostradali. Inutilmente. Non fermatelo. Non ha la stoffa del bandito. Soggetto innocuo.

Esule – Cover, 9

scritto da Francesco Follieri


Come ogni mattina, prima dell’alba, Alfonso si preparava ad alzare la saracinesca dell’edicola, a ricevere i quotidiani e subito dopo i primi anziani insonni, ansiosi di continuare a praticare le proprie abitudini.
Da anni, da quando era accaduto la prima volta, e poi la seconda e la terza, con la coda dell’occhio, controllava che dall’altro lato della strada, vicino al parchimetro, non ci fosse l’esule. Potevano passare settimane, mesi nei casi più fortunati, ma prima o poi sarebbe ricomparso, Alfonso lo sapeva e l’idea lo gettava nello sconforto. Continua a leggere

Gigette le marionette

scritto da Francesco Follieri


Ho sempre voluto fare l’attore, da che mi ricordo. Nonostante le difficoltà posso riconoscere a me stesso di esserci riuscito. Certo, non sono arrivato a Hollywood, ma ho avuto le mie soddisfazioni. Film di serie B, come li classifica la critica, e a me sta bene. Anzi, condivido il giudizio e l’assegnazione. Continua a leggere