Il reclamo della foresta

by Antonio Senatore

L’usignolo volava tranquillo, come previsto dalla sua natura. Non sappiamo che pensieri avesse, né quali emozioni provasse. Potremmo supporre che traesse un certo piacere da cibo, riposo e stagionali accoppiamenti. Certamente, colpito dal proiettile, deve aver provato dolore.
Ben protetto, lontano dalla mente del ragazzo con la fionda, giaceva un coefficiente esatto della crudeltà necessaria a colpire un usignolo. Casualmente, l’istinto non ha rispetto dei coefficienti. Certamente anche il giovanotto provò dolore, quando venne colpito dal proiettile lanciato da un compagno. Il vivace bersaglio, anche lui anacronisticamente munito di fionda, anziché complimentarsi per la mira pensò bene di coinvolgere l’amico in un rito antico fatto di sudore, dolore e supremazia. Read More

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