Il pozzo dei cattivi desideri

C’è un pozzo nel giardino di mio zio
quand’ero piccolo ci andavo spesso
sporgendomi cercavo il mio riflesso
nel fondo ma l’acqua era
lontana e nera.

Un giorno chiesi al pozzo se esaudisse
i desideri.
Il pozzo replicò: “Dipende
dai desideri.”
E aggiunse poi:
“Un tempo – non ricordo più la data –
una ragazza in me gettò
la ciocca dei capelli di colui
di cui lei era innamorata.
Un vecchio avaro invece una moneta.
Una signora in lutto la sua fede.
Un foglio tutto accartocciato un poeta.
E tu?” mi chiese il pozzo allora “tu
che cosa mi darai? Che cosa vuoi?”
Io non sapevo e ancora non lo so.
Chiesi dell’acqua – avevo sete – e il pozzo:
“Gettati” disse “e ti disseterò”.

C’è un pozzo nel giardino di mio zio
mio zio l’ha fatto chiudere da un pezzo.
Tra ciuffi e tralci di gramigna e d’edera
una colata di cemento; Dio
quanto vorrei tornarci,
quanto vorrei tornarci adesso.

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