Mamma, papà, sono uno steampunk

Vi ricordate quando vagavo per la soffitta cercando il mio vecchio costume di Halloween da Mr. Peanut? Non l’ho donato al teatro dei bambini come vi avevo detto. Ho recuperato il monocolo, la tuba e il bastone, li ho abbinati a uno smoking a coda di rondine e sono sgattaiolato alla proiezione di mezzanotte del sottovalutato capolavoro La leggenda degli uomini straordinari.
Non fraintendetemi; vivo ancora nel vostro mondo. In questa stessa casa, perfino. Ma ora mi trovo tra due epoche: un passato eduardiano e un futuro donchisciottesco in cui i dirigibili possono viaggiare attraverso lo spazio e il tempo.

No, non mi toglierò il soprabito. Ed è esattamente questo il punto. Capisco la vostra confusione. Questa nuova moda che seguo con entusiasmo è difficile da definire. Magari ve lo posso spiegare con quei nuovi modelli a cui ho lavorato. No, mamma. Non parlo dei mod di Quadrophenia, anche se apprezzo la loro passione per i vestiti su misura. Questi modelli. {*}

Questo sembra un organetto di fine ‘700, giusto? Guardate bene. Nasconde il portatile Dell che mi avete regalato quando sono andato al college. Questa manovella di bronzo lo accende e ho nascosto una ministampante per foto dove andrebbe il pentagramma traforato. Ho anche installato Linux. Ho speso un sacco di tempo dietro questa cosa da quando mi son dimesso da Anthropologie, che è un’altra cosa che volevo dirvi. Non dovete andare subito da Lowe’s, ma quando siete lì potreste prendermi un condensatore ventilatore a due velocità?

Questo ti piacerà, papà. Perderò mai questo cellulare? Ha un telaio di ottone saldato. Ho creato la patina retrò usando semplicemente ammoniaca e sale. Lo risistemo non appena la smettete di rompermi per questa cosa. Guardate. Questi meccanismi li uso per comporre il numero. Spiegano anche perché è da un po’ che non rispondo ai vostri messaggi.

Certo, non ho avuto bisogno di modificare l’orologio delle ferrovie del nonno, ma volevo dirvi che lo prendo in prestito a tempo indeterminato.

Se volete etichettarmi retrofuturista in modo da poter rientrare nella vostra schematica visione del mondo, va bene. Ma lasciate stare i miei occhiali da aviatore. Questo è il mio stile di vita. Nonostante molti miei simili dubitino che nel futuro ci sarà un collasso sociale completo, è probabile che ci sarà una specie di cataclisma. In questo scenario, sarò capace di riparare un generatore, suturare i feriti e anche addestrare piccioni viaggiatori. Sto sviluppando capacità preziose.

Non siate sciocchi. Non sono immischiato con quei goth che si ritrovano sul finire del lungomare. Certo, quei fanatici industrial hanno cercato di intrufolarsi nella mia cultura. Li attrae. Da quando gli Evanescence hanno avuto successo, possono comprare i loro vestiti da Spencer’s Gifts. Ma solo perché leggono quello che facciamo su Boing Boing, non significa che possono sfoggiare un vero stile di vita neovittoriano. Ci vogliono molto tempo e molte saldature.

Da quanto tempo? Perché siete così fissati con i mesi e le settimane di oggi? Comunque, so da un po’ di appartenere all’ipertecnologica era della luce a gas. Amo i treni da quando ho due anni. Vi ricordate quanto fui fissato per Ventimila leghe sotto i mari della Disney? E anche se non ricordo di aver preso un bel voto nella ricerca su Nikola Tesla, ero davvero entusiasta dell’argomento.

Non vincolatemi ai vostri modi di lavorare fuori moda. Il commercio e il baratto per me valgono più di ogni moneta. Inoltre, sono davvero occupato a codirigere un blog chiamato The Neon Corset. La mia band, gli Shades of Crimson, sta decollando. Siamo appena stati presi per un concerto al Rusty Rudder.

È troppo presto per invitarvi a una serata di performance sperimentali e magia? Io e i miei amici presentiamo un evento post-vaudeville alla VFW Hall. Se partecipate, mi farebbe piacere essere chiamato con il mio nuovo nome: Alchemancer.

Non abbattetevi, mamma e papà. Almeno non sono un cyberpunker.

{questo racconto è stato originariamente pubblicato come Short imagined monologue su McSweeney’s}

{* gioco di parole tra mod: modifiche estetiche funzionali, di solito riferite ai videogiochi; e mod: quelli del movimento rock sessantottino con gli scooter, presi come protagonisti di Quadrophenia, film tratto dall’album omonimo degli Who.} torna su

Traduzione a cura di Virginia Paparozzi, Nicolò Porcelluzzi, Elisa Sottana.

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